
Oggi apre il Salone di Genova. Molti di noi non sapranno resistere al richiamo. Saverio è allo stand A28 Pad. Marina 2, Mondoinvela insieme a Timone Charter (Timo e Miriam, Remo e Chiara).
Cultura del Mare

L'equipaggio del Grande Zot al completo salpa domani da Palermo per le Eolie, Ustica e poi Cagliari, Villasimius e infine Olbia. Dal 15 agosto in poi partono le settimane di crociera alla Maddalena, con tappe nel sud della Corsica (Bonifacio, Rondinara, Porto Vecchio). Potete mettervi in contatto con Saverio e l'equipaggio telefonando al 3388386582.
Sta per concludersi un'altra settimana del Granze Zot sulla rotta dei Fenici. Abbiamo passato questi giorni navigando con venti deboli e variabili, caldo, ma a rinfrescarci c'era il mare incantevole delle Egadi.
Dopo una bella traversata con mare calmo, vento leggero, delfini e persino una balenottera a salutare l'equipaggio, il Grande Zot è arrivato a Levanzo. Abbiamo anticipato la traversata di qualche giorno; sapevamo ce c'era maltempo in arrivo, ma quando si è alzato il maestrale eravamo già serenamente ormeggiati a Levanzo. Ora il tempo è splendido, l'equipaggio gode del mare cristallino e dell'ottima cucina e Saverio porta il Grande Zot attraverso le Egadi dove conta di restare fino al 24 luglio.
La sacca è pronta, poche cose dentro, in mare non serve molto: il costume, qualcosa di pensante casomai facesse fresco la sera, gli occhiali da sole e il cappellino (con il sottogola!), la maschera e il boccaglio e qualche buon libro (vedi il posto precedente per qualche suggerimento di lettura).
Perchè si va a vela? Perché andare in barca è non soltanto un modo per tuffarsi nella natura, per conoscere se stessi, i propri orizzonti e i propri limiti, ma soprattutto per vivere in un'altra dimensione, per tanti motivi diversa da quella che si vive ogni giorno sulla terraferma.
L'andar per Mare -e in Mare non vi son certezze - implica una filosofia del viaggio tutta particolare; è scomodo, richiede abilità, un certo sforzo fisico, resistenza alla fatica, sangue freddo; infine, può essere rischioso.
Ma restituisce il senso dell'avventura in un modo antico, dove il tempo, lo scorrere del tempo, nonostante il prezioso ausilio delle nuove tecnologie per stabilire la posizione o misurare le distanze, non è sostanzialmente cambiato rispetto al passato.
Un'isola raggiunta in aereo è un'isola come tante altre; raggiunta dal Mare al termine di una traversata piccola o lunga che sia, diventa un luogo incantato. Il viaggio - non importa dove si va, quel che importa è andarci - accende le emozioni e libera la fantasia, tra desideri e rimpianti, nostalgie e speranze.
Con le sue giornate di calma piatta oppure di pieno sole in un cielo sereno, di brezza o di vento forte, di burrasca o tempesta, il viaggio a vela è un'allegoria della vita, la vita stessa.
Piero Ottone