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Cultura del Mare
Cari Amici appassionati di viaggi a vela e di mare, quest'anno navigheremo con lo Schooner Grande Zot lungo la rotta dei Fenici, un antico cammino che univa le coste del Mediterraneo da oriente a occidente .
I Fenicio-Punici navigavano costeggiando percorrendo tratti di mare che corrispondevano a circa un giorno di navigazione. Durante queste navigazioni sceglievano approdi sicuri che diventavano prima basi di appoggio per i loro viaggi e poi colonie.
Questi antichi navigatori usavano come guida la costellazzione dell'Orsa Maggiore e la Stella Polare, che i Greci chiamavano "Stella Fenicia" scegliendo itinerari unici che collegavano le Isole del Mediterraneo:
Baleari, Corsica, Sardegna, Sicilia, Pantelleria, Malta, Creta, Rodi e Cipro.
Noi tra questi percosi sceglieremo la "Rotta del Gelsomino" (la Route du Jasmin).
Partiremo da Alghero visitando l'isola di Mal di Ventre, il Sinis e le miniere di Porto Flavia, San Pietro, Sant'Antiaco, Nora e Chia sino a Cagliari.
Da lì navigheremo verso le Isole Egadi (Marettimo, Levanzo, Favignana) con imbarco a Trapani, città incantevole con la Valle dell'Erice e la via del sale. Resyteremo in questo mare per 3 settimane con navigazioni verso Pantelleria, Ustica e le Isole Eolie, per tornare poi in Sardegna.
Perchè si va a vela? Perché andare in barca è non soltanto un modo per tuffarsi nella natura, per conoscere se stessi, i propri orizzonti e i propri limiti, ma soprattutto per vivere in un'altra dimensione, per tanti motivi diversa da quella che si vive ogni giorno sulla terraferma.
L'andar per Mare -e in Mare non vi son certezze - implica una filosofia del viaggio tutta particolare; è scomodo, richiede abilità, un certo sforzo fisico, resistenza alla fatica, sangue freddo; infine, può essere rischioso.
Ma restituisce il senso dell'avventura in un modo antico, dove il tempo, lo scorrere del tempo, nonostante il prezioso ausilio delle nuove tecnologie per stabilire la posizione o misurare le distanze, non è sostanzialmente cambiato rispetto al passato.
Un'isola raggiunta in aereo è un'isola come tante altre; raggiunta dal Mare al termine di una traversata piccola o lunga che sia, diventa un luogo incantato. Il viaggio - non importa dove si va, quel che importa è andarci - accende le emozioni e libera la fantasia, tra desideri e rimpianti, nostalgie e speranze.
Con le sue giornate di calma piatta oppure di pieno sole in un cielo sereno, di brezza o di vento forte, di burrasca o tempesta, il viaggio a vela è un'allegoria della vita, la vita stessa.
Piero Ottone