domenica 9 novembre 2008

Sulla rotta dei Fenici ...

“Anche i Fenici abitavano qua e là per tutta la Sicilia, dopo aver occupato i promontori sul mare e le isolette vicine alla costa per facilitare i rapporti commerciali con i Siculi. Quando poi vennero d’oltremare in gran numero i Greci, essi sgombrarono la maggior parte del paese e si concentrarono a Mozia, Solunto e Palermo, dove abitarono vicino agli Elimi rassicurati dall’alleanza degli Elimi stessi e dal fatto che questa punta di Sicilia distava pochissimo da Cartagine”

(tratto dalle Storie di Tucidide)

giovedì 16 ottobre 2008

Il Grande Zot e le sue vele auriche

La vela aurica è un particolare tipo di vela con forma trapezoidale che si stende a poppavia degli alberi. Viene inferita, cioè fissata, per tre lati sull'alberatura: sul lato prodiero all'albero, nella parte superiore su un pennone detto picco e nella parte inferiore su una trave detta boma.

Il Grande Zot è armato con questo tipo di vele che, hel caso specifico, sono rosso mattone, così quando è in mare è difficile non riconoscerla.

Adesso il Grande Zot è ormeggiato ad Alghero e Saverio sta per iniziare la manutenzione invernale. Ci sono sempre una sacco di lavoretti da fare a bordo e Saverio ha un bel piano di lavoro che gli consentirà di ripartire in primavera con le prime crociere. Intanto si lavora a nuovi progetti e programmi per l'estate 2009.
Voi continuate a seguirci e a inviarci le foto e i racconti delle vostre crociere sul Grande Zot.

martedì 7 ottobre 2008

Salone di Genova

Miei cari equipaggi,

se passate dal Salone di Genova nei prossimi giorni, sappiate che giovedì 9 ottobre sarò ospite da Timoteo e Miriam di Timone Charter al Padiglione S, 1a galleria, stand D30.

Veniteci a trovare per fare quattro chiacchiere e parlare dei nuovi progetti del Grande Zot.

sabato 27 settembre 2008

Il Grande Zot di Sciarrelli

Chi naviga su Internet oltre che per mare, si sarà accorto forse di questo fatto curioso: c'è una graziosa barchetta che solca le acque delle isole Pontine e si spaccia per il Grande Zot. In effetti si chiama proprio Grande Zot e ha una storia simile al nostro Grande Zot: ritrovata dalle parti di Ostia in stato di semi abbandono, è stata ristrutturata e rimessa in mare nel 2007.

Questa barca di 12 metri è stata progettata dal genio di Carlo Sciarrelli e per un caso misterioro è stata battezzata con lo stesso nome. Non ne conosciamo la storia e ci chiediamo se anche questo piccolo Grande Zot fosse stato commissionato dallo skipper Giancarlo Toso.

Il "grande" Grande Zot è stato varato nel 1984 dai Cantieri Zennaro di Venezia su commissione di Giancarlo Toso, che su questa barca ha navigato con grandi nomi della vela (tra i quali Eric Tabarly), pubblicando racconti su Bolina nel corso degli anni.

Dopo molti anni ai Caraibi, il Grande Zot è tornato in Italia e Saverio Scattarelli, che ne è il nuovo skipper e armatore, spera che prima o poi, i due Grande Zot finiranno per incrociare nelle stesse acque (e magari fare una regata).

Buon vento

mercoledì 24 settembre 2008

Dai Caraibi alla Sardegna: le stagioni del Grande Zot

Per quasi vent'anni il Grande Zot ha navigato ai Caraibi. Era il tempo in cui ospitava a bordo personaggi come Eric Tabarly e faceva sognare chi la vedeva attraversare i canali dalla Martinica a St Lucia, St. Vincent e le Grenadine.

Tornata in Italia, si è presa un periodo sabbatico, ma dal 2007 è rinata (grazie a un minuzioso restauro) e ora solca felice le acque del Mediterraneo.

Un pomeriggio dello scorso agosto, un bel pomeriggio di sole e di vento moderato, ero ormeggiato con il mio equipaggio agli scoglietti italiani, sulla costa ovest di Caprera. Bagno, pranzo, pisolino... una giornata apparentemente perfetta; finché non mi sono accorto che c'era qualcosa che non andava con l'alternatore. Che fare? Lasciare gli ormeggi a vela e andare alla Maddalena per vedere di sistemare l'avaria. Il vento era a nostro favore e le manovre sono andate benissimo. Ho chiamato Danilo, skipper del Rubin in quelle settimane, che era in mare con Cris. Stavano arrivando da Cala Coticcio e infatti ci siamo incrociati a nord di Caprera. Le foto che vedete qui accanto sono l'avvicinamento delle nostre barche.

Alla Maddalena, grazie ad Alessio del marina e a Gigi l'elettricista, abbiamo risolto rapidamente il problema e poco dopo abbiamo ripreso il mare per andare in Corsica.

Grazie al mio equipaggio per la collaborazione e grazie a tutti coloro che si sono dati da fare per aiutarci.

In questi giorni il Grande Zot è serenamente ormeggiato ad Alghero e noi ci prepariamo per il Salone di Genova.

martedì 16 settembre 2008

Il Grande Zot: navigazione nell'arcipelago della Maddalena

Scene da una tranquilla crociera a vela a bordo del Grande Zot, nelle acque della Sardegna settentrionale.

giovedì 11 settembre 2008

Il Grande Zot stringe bene il vento, ma non è veloce...

Con queste parole qualcuno ha descritto il Grande Zot, aggiugendo che le andature migliori sono il lasco e il traverso.
Poi un pomeriggio d'agosto, appena riparata una piccola avaria grazie all'intervento di Alessio del marina di Maddalena e a Gigi l'elettricista, il Grande Zot riprende il mare e fa vela verso la Corsica, Santa Manza, toccando i 10.2 nodi al lasco con due mani di terzaroli alla randa di maestra, due alla randa di trinchetto, trinchetta e fiocco e 25 nodi di vento.
Quando il vento rinfresca a 35 nodi, la falchetta e 10 centimetri di candelieri sono in acqua. Tutti si alternano al timone ma Jo the Anchorman ha il tocco che il Grande Zot predilige.

E mentre la barca scivola veloce sulle onde, il vento trasporta le parole di Horatio Nelson: "Gli uomini d'onore a poppa, gli uomini migliori a prua"...